Innanzittutto desidero chiedervi scusa per non avere scritto prima, un pó per mancanza di tempo ma anche perché a volte sopravviene la pigrizia.
Ma non é mai troppo tardi, per questo vi sto scrivendo, per ringraziarvi del regalo che mi avete mandato e per augurarvi, anche se in ritardo un Felice Natale ed un Nuovo anno pieno di benedizioni per voi tutti.
Sto lavorando nella periferia di Guayaquil. Il quartiere é poverissimo ed anche molto pericoloso a causa dei numerosi gruppi organizzati che rubano ed assaltano. Qui li chiamano ' pandillos '.
Molto grave é anche il problema della droga, qui il narcotraffico é assolutamente terribile.
Insieme ad un altro Padre dell¹India abbiamo iniziato un lavoro di prevenzione.
Cerchiamo di prevenire il consumo della droga, perché una volta entrati é quasi impossibile fare qualcosa. Lavoriamo con gli adolescenti e le loro famiglie, dato che nella maggioranza dei casi il problema nasce nella famiglia; da qui la necessitá di lavorare con i genitori, perché sappiano come trattare coi figli. Non é facile, facciamo quello che possiamo.
Per me ora é piú complicato; il Sacerdote che mi aiutava é stato trasferito, e il nuovo arrivato deve ancora familiarizzarsi con tutto, per cui il mio lavoro é raddoppiato, ma con la forza di Dio si trova sempre come fare.
Ho avuto piccoli problemi di salute ultimamente e circa due mesi fa sono stato assaltato, e mi hanno abbandonato legato.
Sono le esperienze di missione; ho avuto anche una forte dengue ( febbre violenta provocata da una zanzara e che puó portare anche a morire. N.d.T) , ma grazie a`Dio sono ancora vivo!
Vi ho raccontato un pó della mia esperienza. Vi saluto augurandovi un anno santo e benedetto.
Che Dio vi dia in doppio tutto quello che fate per le persone.
João Batista de Oliveira