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  Missioni Santa Croce - settembre/05
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Missioni Santa Croce - aprile/05
Foglieto  nº 3/2005
Foglieto  nº 2/2005
Foglieto  nº 1/2005
Foglieto  Maggio 2004
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MISSIONI SANTA CROCE

CENACOLO - Settembre 2005 - n. 104

 

PREGHIERA
“La preghiera del giusto ha una grande efficacia” (Giacomo 5, 16 )

Rosario per i 5 continenti....
Intenzione del mese: “affinché l’annuncio del Vangelo nelle chiese aperte recentemente, faciliti il suo inserimenro nelle culture dei popoli” noi Ti chiediamo....
Tre fatti recenti mostrano un cambiamento di atteggiamenti nel mondo:
- Il governo del Vietnam sempre ostile alla Chiesa ha dato il suo permesso per un mese, per la costruzione del Santuario di Nostra Signora de La Vang. I n tempo record é stata, inaugurata la “casa del Pellegrino”.
- In Giappone, il primo ministro Junichiro Koizumi ha pubblicamente fatto una richiesta di perdono alla China per gli atti di violenza commessi in passato.
- Nella Fascia di Gaza, la restituzione volontaria del territorio palestino occupato da colonie ebree. L’ordine é partito da Ariel Sharon, a suo tempo generale ed eroe della Guerra dei Sei Giorni (1967).
Per noi é lo Spirito Santo che sta toccando i cuori, é la forza della preghiera che sta trasformando il mondo, specialmente la preghiera missionaria, la quale chiede la pace e la conversione del mondo.Per questo perseveriamo con i nostri cenacoli, poiché come scritto nella Bibbia e nel sottotitolo di questo paragrafo “La preghiera del giusto ha grande efficacia”.

SACRIFICIO
“RALLEGRATEVI DI ESSERE PARTECIPI DELLE SOFFERENZE DI CRISTO ‘ ( I Pietro 4, 13 )

Mentre avveniva la Giornata della Gioventü in Germania, dove si sono riuniti migliaia di giovani, il religioso Roger Schutz di 90 anni veniva ucciso a Taize nel sud della Francia. Il 16 di Agosto, Fratello Roger partecipava ad una preghiera insieme ad altre 2500 persone quando una donna rumena l’ha aggredito con un coltello ferendolo mortalmente. La Comunita di Taize é nata nel 1940 a seguito dell’acquisto di una casa fatta da Fratello Roger per accogliere i rifugiati di guerra tra i quali anche gli ebrei. Nonostante la sua formazione fosse protestante, egli ha strutturato la comunita in maniera monastica, basata sulla preghiera, il silenzio e l’austerita con l’obbiettivo di promuovere la riconciliazione tra i cristiani ed i popoli separati. Nel 1986 il papa Giovanni Paolo II ha visitato Taize ed ha dichiarato che Fratello Roger era “un’anima attenta, dedicata a preparare un futuro di pace”. In riconoscimento al suo lavoro, la Chiesa ha inviato il cardinale Kasper, presidente del Consiglio Pontificio per la Promozione della Unita dei Cristiani, per partecipare alle esequie di Fratello Roger.

O Padre del cielo, offro il mio sacrificio insieme a quello di Gesú per la salvezza del mondo. Amen.

VOCAZIONE
“Ti manderó lontano, ai popoli “ ( Atti 22, 21 )
Lettera del Pe. Joao Batista – Guayaquil, Equatore

“Vi scrivo per ringraziarvi del “regalo”, che Dio vi compensi largamente per ció che fate per i missionari. Lavoro nella periferia di Guayaquil, in un quartiere povero e pericoloso dove ci sono gruppi di banditi. Io stesso sono giá stato rapinato. Esistono molti problemi con le droghe e per questo un prete Indiano ed io abbiamo iniziato un lavoro di prevenzione con gli adolescenti e di istruzione con le famiglie...Il prete Indiano é stato trasferito e quindi ho piú lavoro ma con la forza e l’aiuto di Dio tiriamo avanti....”
Per i missionari brasiliani a servizio dei popoli noi Ti chiediamo....

LA CHIESA NEL MONDO
“PERCHÉ SAPPIATE QUELLO CHE AVVIENE CON NOI ‘ ( Efesini 6,22)
Alcuni dati sulla 20 Giornata Mondiale della Gioventu svoltasi a Colonia in Germania. Il Marienfeld, locale dove il Papa ha celebrato la Messa per 1 milione di giovani, é stato costruito in 55 giorni utilizzando la terra dei 5 Continenti ed é anche conosciuto come “La Collina delle 70 nazioni”. Circa 7 mila Sacerdoti e 700 Vescovi erano presenti alla Giornata della Gioventú per accogliere i giovani, 85 mila alloggi sono stati offerti dalle famiglie tedesche, la maggioranza cattoliche, ma anche altre di altre denominazioni cristiane, maggiormente luterani.
Affinché i cattolici del nostro quartiere partecipino di piú alla missione universale, noi Ti chiediamo....

AIUTI
“É certo che chi aiuta l’evangelizzatore riceve la stessa ricompensa” ( Suor Carmelita, Gabon)

Nel 2004 l’opera Infanzia ed Adolescenza Missionarioa IAM ha finanziato all’incirca 3.000 progetti in tutto il mondo, da case di accoglienza per bambini di strada e assistenza medica per i neonati, fino alla costruzione di sale per la catechesi e l’edizione di pubblicazioni religiose per il pubblico infantile. Quest’opera é stata fondata nel 1843 dal vescovo francese Carlos Augusto de Forbin Janson per incentivare i propri bambini, con le loro preghiere e le loro offerte, ad aiutare altri bambini in giro per il mondo. Qui in Brasile la IAM ha raccolto all’incirca 2000 Euro l’anno scorso.
Colletta se possibile cantata

 

IL NOSTRO MODO DI ESSERE

Capitolo 5 - L’ AIUTO

          La caratteristica dei nostri Cenacoli é quella di unire all’aiuto economico la preghiera; e ringrazio di cuore tutti quelli che fanno la “ Colletta con orazione, come atto di amore a Dio ed ai Missionari “( RM 81 ).
          A tutt’oggi , conforme lo statuto, abbiamo ripassato integralmente ai missionari tutte le offerte ricevute dai Cenacoli. Abbiamo inviato anche di piú di quello che é stato raccolto, perché i Cenacoli rispondono solo per il 30% delle offerte che riusciamo a raccogliere; l’altro 70 % é composto da donativi fatti da amici personali di P. José qui di San Paolo o all’estero.
          Quest’anno , purtroppo, le nostre rimesse sono state molto ridotte; spiego il perché: Ció che é arrivato dall’estero é servito per pagare il debito dell’acquisto della casa annessa alla sede; ció che é stato raccolto da servizi sacerdotali a S. Paolo quest’anno é stato molto poco. Ci é rimasto solo l’aiuto raccolto dai Cenacolo; ma sopra questo introito ha inciso parte della riforma della casa che abbiamo comprato per accogliere i partecipanti prossima riunione del COMIRE qui a S. Paolo. La nostra`cassa pertanto é quasi vuota.La necessitá di tale spesa é dovuta al tentativo di essere accettati dalle 46 Diocesi dello Stato di San Paolo (negli altri Stati abbiamo incontrato molte difficoltá).
          Il COMIRE é diventato membro di quest’Opera, questo fatto é vita e cammino aperto pertutto il Brasile. Tutto ció é per noi un onore, ma anche un onere: dobbiamo infatti dimostrare la nostra capacitá nel servire la Chiesa accogliere le riunioni della Stessa, di conoscere i suoi missionari, etc...
          A tale scopo desidero che tutti sappiano della creativitá impiegata per riporre la nostra cassa in positivo,e degli sforzi fatti dai nostri volontarinella cittá di S. Paolo; Hamilton e Jeanneteorganizzando la feijoada, Maria Alice e Renata organizzando settimanalmente un Bazar, altri dando mobili, utensili di cucina, letti, tavoli e arredamenti per ufficio; Katia e Sandra inviando a molti la lettera di P. José, nella quale chiede aiuti. É questa forma di chiedere aiuto una nostra “patente”; una volontaria riceve la lettera di P. José, ne fa delle fotocopie, la firma , unisce un vaglia postale e lo invia a parenti , amici e conoscenti. Ci aspettiamo un ritorno interessante: se Dio vuole !

Il VATICANO II cosí dice ai Parroci:
“INSEGNATE AI FEDELI A PREGARE PER LE MISSIONI, NON VERGOGNATEVI DI CHIEDERE ELEMOSINE, SIATE MENDICANTI DI CRISTO PER LA SALVEZZA DELLE ANIME “ ( AG 39 )

Padre José Stella

 
 
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MISSIONI SANTA CROCE

CENACOLO - Agosto 2005 - n. 103

 

1. ORAZIONE
“ L’orazione del giusto è di grande efficacia “ ( Giacomo 5, 16 )
*Rosario per i 5 continenti
*Intenzione del mese: “ Affinchè I Sacerdoti, religiosi, religiose e laici dei paesi missionari che vanno a Roma per concludere la loro formazione, possano ivi incontrare un arricchimento spirituale “ noi TI chiediamo o SIGNORE …..

        Anche a 86 anni la vita del Padre gesuita HAROLDO RAHM continua agitata. Americano, nato in Texas, venne in Brasile nel 1964,     “Appena arrivato, pe. Haroldo, andai al Santuario di Nostra Signora Aparecida. Lì mi inginocchiai e dissi a Nostra Signora, molto semplicemente, che ero lì ai Suoi ordini per aiutare il popolo brasiliano .”
        Ed ha aiutato molto; in 41 anni di attivit· in Brasile, pe. Haroldo ha fondato il movimento di “ Allenamento dei leaders cristiani ( TLC ), il Rinnovamento Carismatico Cattolico del Brasile ( RCC), il Sadhana, corso di rilassamento e auto-conoscenza, il Centro Sociale Kennedy e 3 Parrocchie.
        Ha fondato anche la Fattoria del Signore Ges·, per il recupero di giovani drogati o alcolizzati, ed ora si dedica al Movimento di S. Ignazio di Loyola, dove settimanalmente avvengono incontri di esercizi spirituali.
        Due parole definiscono pe. Haroldo : Azione e orazione.

2. SACRIFICIO
rallegratevi dipartecipare alle sofferenze di Cristo “ ( I Pietro 4, 13 )

         Chiara Luce Badano ( 1971 - 1990 ) sembrava una delle tante giovani del movimento dei Focolarini : allegra, comunicativa, sportiva appassionata. La scoperta di un tumore osseo diede inizio ad un calvario che Chiara Luce , con appena 17 anni, trasformû in un vero cammino di santit·. Affrontû 2 chirurgie sempre col sorriso; I suoi grandi occhi luminosi rallegravano tutti quelli che andavano , prima a casa sua e poi in ospedale a visitarla. Ad ogni ciuffo di capelli che perdeva a causa della chemioterapia ripeteva con amore : “ per TE GESÙ”. Malgrado I dolori fortissimi rifiutû la morfina e spiegû il perchè: “ Non voglio perdere la lucidit·, perchè l’ unica cosa che posso fare, È offrire questo dolore a Gesù·. Voglio dividere con LUI, anche se per poco, la Sua Croce”.
         Nel 2000 , Chiara Luce è stata dichiarata dalla Chiesa “ Serva di Dio “
          PADRE del Cielo, TI offro il mio sacrificio unito a GESÙ per la salvezza del mondo…

3.VOCAZIONE
Ti manderû lontano, alle nazioni “ ( Atti 22, 21 )

        Lettera di Fratello Agostinho Bonetti , da Mozambico:
“ Che allegria ricevere notizie dalla nostra amata terra. Da tempo non so cosa succede in Brasile, dove vivo È difficile sintonizzare la radio e anche la TV fornisce solo notizie locali. Tra poco completerû 13 anni di permanenza in Mozambico, Africa, dopo essere vissuto per 4 anni in Colombia… Ringrazio per il “ Regalo “ È l’ unico aiuto esterno che ricevo. Grazie di cuore !

Per I Missionari brasiliani a servizio dei popoli TI chiediamo o SIGNORE…

4. CHIESA NEL MONDO
“ Perchè sappiate quello che facciamo “ ( Efesini 6, 22 )

        Una nuova scuola cattolica, diretta da Suore Salesiane, È stata inaugurata in giugno, nella citt· o Phnom Penh. Oggi in Cambogia , la Chiesa amministra 21 scuole con 3.200 alunni, accogliendo anche non cristiani.

        In Per·, 300 giovani universitari cattolici hanno realizzato un intenso lavoro di evangelizzazione e promozione umana presso la popolazione carente della Valle del Colca, a 180 km, dalla citt· di Arequipa. Hanno distribuito abbigliamento, alimenti e medicinali raccolti attraverso gincane ed eventi da loro promossi, e tutti sono concordi nel dire che questa “ esperienza trasforma la vita tanto dei beneficiati, come di quelli che danno il loro aiuto “

PERCH… I CATTOLICI DEL NOSTRO QUARTIERE SIANO MAGGIORMENTE PARTECIPI DELLA MISSIONE UNIVERSALE, noi TI chiediamo o SIGNORE….

5. AIUTI
“ Chi aiuta un evangelizzatore riceve la stessa ricompensa “ ( Suor Carmelita, Gabon )

       Il pomeriggio del 20 Luglio 2003, Jonathan De Guidi e sua zia Margherita, ritornavano da una passeggiata in bicicletta quando una macchina li investì uccidendoli.
        La doppia tragedia sconvolse tutti, anche lo zio, il Padre missionario Davide Guidi. In Italia per ferie, toccû a lui il triste compito di celebrare le esequie, dove ricordû la breve vita di Jonathan : “ Quando andai a lavorare in Mozambico chiesi al mio nipotino che mettesse via alcuni giocattoli per I miei bambini in Africa. Jonathan fece di pi·; chiese a sua madre di comprargli un salvadanaio dove mettere le sue monetine, frutto dei suoi sacrifici e rinuncie…… Continuate quello che lui ha iniziato, perchè il seme che muore per amore, rinasce con frutti di amore “
Lo stesso giorno, Lorenzo Soffiati, presidente di una Banca della citt·, procurû P. Davide per una donazione.
… nata così l'iniziativa “ Il Salvadanaio di Jonathan” che durante il primo anno ha raccolto 30.000 euro e che oggi aiuta a mantenere 300 bambini africani e un piccolo ospedale per le vittime dell'AIDS.

COLLETTA, se possibile cantata
“ Ricevi SIGNORE, le offerte dei tuoi servi, attraverso le quali concedi la salvezza anche a quelli che non TI conoscono, Amen.

 

IL NOSTRO MODO DI ESSERE

Capitolo 4 - La Chiesa nel mondo

        Sì, ritorniamo sull'argomento, poichè il capitolo 4 non è di sole notizie da leggere, ma è impegno.
         I versanti di amore alla Chiesa che ci devono infiammare sono due: uno È personale, l'altro è l'Opera stessa.
Sul versante personale dobbiamo riflettere di pi· sul nostro battesimo, poichè la missione È legata al nostro sacerdozio battesimale, sacerdozio che è sempre intercessione per gli uomini in ciû che si riferisce a Dio: attraverso i Cenacoli noi stiamo intercedendo. Come possiamo pertanto stancarci dei Cenacoli ? Siamo forse stanchi del nostro Battesimo ? In quanto battezzati sempre dovremo essere impegnati come missionari.
        Sull'altro versante, ovvero come Opera, dobbiamo sempre pi· essere uniti alla nostra Chiesa, alle sue strutture, le sue opzioni, i suoi lavori. Nata in un ambiente di devozione popolare e , simpatizzando con il Movimento Carismatico Cattolico, la nostra Opera ha dovuto superare difficolt· sia da parte del clero che di fedeli. Questo ci ha resi timidi, raccoglitori di resti delle Pastorali, con una spiritualit· comparabile a quella di un “mendicante “, ovvero, prendendo gli avanzi e cercando di sopravvivere evitando di essere rigettata. … poi cresciuta grazie all'aiuto di Nostra Signora Madre della Chiesa, ma dobbiamo completare il cammino. Proviamo a pensare a cosa sarebbe quest’ opera se i Parroci collocassero una persona per coordinare i Cenacoli missionari , così come avviene per i Cenacoli Mariani o per la Madre Pellegrina ?! Dobbiamo pertanto lavorare per entrare nelle simpatie dei Parroci, dei Vescovi , del clero e delle congregazioni; tutto ciû richiede tempo, miglioramento da parte nostra, grande spirito di servizio e persone di coraggio. … un lavoro gigantesco. Noi perû sappiamo che il nostro messaggio È importante. Per questo confidiamo nello Spirito Santo e nella comprensione dei responsabili delle Pastorali. Dobbiamo assolutamente incontrare il modo per entrare nelle pastorali, cosÌ come ha detto il Papa: “ In armonia con le altre attivit· pastorali “.
         Al momento stiamo assiduamente lavorando nella trasformazione del nostro Statuto in “ Diritto Canonico “ , perchè non possano sussistere dubbi , dopo che il Cardinale di San Paolo avr· dato la sua benedizione. Dobbiamo perû coltivare il nostro amore per la Chiesa con altri nostri atteggiamenti; Pregare per l'11o Congresso interecclesiale di Base che si svolger· in Itabira, alla fine di Luglio, pregare per la Giornata Mondiale della Giovent· durante il mese di Agosto, e per il progetto della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile per l'evangelizzazione dell' Amazzonia.
         Noi preghiamo perchè “ I cattolici del nostro quartiere partecipino di pi· alla missione universale “ ed è giusto, ma in tutto ciû dobbiamo offrire il nostro amore per la Chiesa, per lo meno tanto quanto ne offriamo per i pagani perchè si convertano. Vogliamo ringraziare altresì Dio e tutti i pastori che ci permettono lavorare col popolo di Dio, perchè, chi siamo noi oggi per chiedere la benedizione della Chiesa? Chi siamo noi oggi, che non sia stata grazia di Dio ?

Padre Josè Stella

 
 
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MISSIONI SANTA CROCE

Cenacolo - Giugno 2005 - n. 101

 

La Chiesa é per sua natura missionaria [A.G.2]

1. ORAZIONE

Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza ( Giacomo 5, 16 )
· Rosario per i 5 continenti
· Intenzione del mese : “Perché il Sacramento dell’Eucarestia sia sempre piú valorizzato, come Cuore palpitante della vita della Chiesa".

          Come ci insegna il Concilio Vaticano II, “l’Eucarestia é la fonte e il culmine della vita cristiana”. Una prova di questo é avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di cattolici, fra i quali un Padre, riuscí a sopportare la durezza e la crudeltá dei nazisti, nel campo di concentramento, dove erano tenuti prigionieri sotto forte sorveglianza, celebrando la S. Messa.
          Una lattina di conserva lucidata serviva da Calice, il vino era “fornito” dalla cantina degli ufficiali, e il pane era economizzato dalla razione diaria.
E l’altare? Come prepararlo senza che le guardie lo scoprissero!? Un prigioniero ebbe una geniale soluzione, per un altare mobile e facilmente smontabile. Lui stesso si sarebbe profondamente piegato, cosí da poter celebrare la S. Messa sulla sua schiena.
          Cosí avvenne; e la comunitá formata intorno all’Eucarestia poté dare forza e sostenere quei prigionieri!

2. SACRIFICIO

Rallegratevi di poter partecipare alle sofferenze di Cristo “ ( I Pietro 4, 13 )

          José Sanchez Del Rio morí 67 anni fa. Ma il martirio di questo messicano, allora un giovane di soli 14 anni, é profondamente impresso nella memoria di Pe. Marcial Maciel, fondatore dei “Legionari di Cristo “.
          “La sua testimonianza di fede é stata fondamentale per la mia vocazione".
          A causa della persecuzione religiosa in Messico, negli anni ’20, la mia famiglia fu obbligata a trasferirsi. Quando arrivammo a Sahuayo conobbi subito José. Faceva parte dei “Cristeros “, cattolici che si rifugiavano nelle montagne per poter celebrare i Sacramenti.
          Nel Febbraio del 1928, la polizia catturó José e decise di dare una lezione esemplare a tutta la popolazione, perché la smettesse di dare aiuto ai “Cristeros””
          Torturarono José ritagliandogli la suola dei piedi, e ad ogni taglio esigevano che abiurasse la sua fede; poiché José non cedeva , gli fecero attraversare tutta la cittá a piedi fino al cimitero dove, per l’ultima volta gli chiesero di abbandonare la sua fede.
          José Del Rio morí cantando : VIVA CRISTO RE !

Padre del Cielo, unisco a`Gesú il mio sacrificio per la salvezza del mondo. Amen

VOCAZIONE

Ti manderó lontano, tra i pagani “ ( Atti 22, 21 )

Lettera di Suor Eliane, Timor Est:

          “Desidero ringraziarvi per il ‘Regalo ‘. Mi scuso per non avere risposto prima, ma siccome vivo nella regione delle montagne non ho accesso né ad Internet, né al telefono.
          Una volta la mese vado nella capitale, Dili, dove nella nostra Congregazione ,posso mandare e ricevere notizie.
          Siamo un’equipe missionaria che lavora su diversi fronti: nelle scuole medie, con gruppi di donne, in progetti di agricoltura famigliare, oltre a fare Celebrazioni nei villaggi.
          Malgrado il lungo periodo di guerra e di sofferenze, la popolazione é molto accogliente.

Per i Missionari Brasiliani a servizio dei popoli, noi Ti chiediamo o Signore......

CHIESA NEL MONDO

Per farvi conoscere mie notizie e confortare i vostri cuori.” ( Efesini 6, 22 )

          Il Frate Francescano, Lucas Dolle, ha trovato un efficente mezzo per celebrare le Messe, i matrimoni e i battesimi della sua Parrocchia; durante la settimana usa una lancia a motore per visitare le popolazioni di Cairú, municipio dello stato di Bahia composto da numerosissimi isolotti. “ Alcuni isolani non ricevevano la visita di un Padre Cattolico da anni” racconta Frate Lucas, Missionario tedesco, che vive in Brasile dal 1957.

          Dopo aver concentrato il suo lavoro missionario sul continente asiatico, l’Archidiocesi di Seul, ha creato una Missione specifica per promuovere l’evangelizzazione delle Americhe; i primi Missionari saranno inviati in Panama
Con questa iniziativa l’Archidiocesi aiuta la Chiesa Sud-Coreana a trasformarsi da “Chiesa che riceve missionari, in Chiesa che li invia”

Perché i cattolici del nostro rione pertecipino piú attivamente alla Missione Universale , noi Ti chiediamo o Signore....

AIUTI

É certo che, chi aiuta l’evangelizzatore , riceve la stessa ricompensa...” ( Suor Carmelita, Gabon )

            Grazie all’aiuto di benefattori italiani e col contributo di ingegneri e tecnici locali che si offrirono volontari, ha avuto inizio la nuova Radio Cattolica, Radio Don Bosco, nelle Isole Salomone, Oceania.
           “É un sogno che si realizza, ci dice il Pe. Salesiano Luciano Capelli. Questa radio ci aiuterá a portare la Parole di Dio fra le isole del Pacifico; a tale scopo, trasmettteremo al vivo, tutte le Domeniche la S. Messa. Oltre alla Catechesi potremo, inoltre, produrre programmi educativi e culturali, diretti specialmente ai giovani.

COLLETTA, possibilmente cantata:

“Ricevi, o Signore, le offerte dei Tuoi servi, per le quali concedi la salvezza anche a quelli che non Ti conoscono. Amen “

IL NOSTRO MODO DI ESSERE

SACRIFICIO ( Continua )

           “Anch’IO ho sofferto una Passione per te; ed é stata reale! Liberati da te`stesso, perché sapró pensare a te molto meglio di quanto tu non sappia fare; e tu sarai Padre per questo popolo, per il quale sono in Croce fino ad oggi!””
           Secco, cosí, LUI é entrato nella vita di questo Suo servo, con prepotenza divina.
           Con certezza, nella vostra vita deve essere entrato prima e con piú forza!
           Mah cosa c’entra questo col capitolo “2 – SACRIFICIO “? É che dovevo mostrare, perché possiamo credere, che la Passione di Gesú é stata reale, che il Suo Sacrificio per gli altri ( tutti noi ) é efficace.
GESÚ HA SALVATO IL MONDO COL SUO SACRIFICIO; i miracoli servivano solo per mostrare il Suo Potere e il Suo volere un mondo differente; ma la Sua  “Opera Prima”é stata la Sua Passione offerta al Padre per l’umanitá.
Quando pendeva dalla Croce, ha presentato questa umanitá al Padre :  “PADRE, PERDONALI....” E il PADRE ci ha perdonati, riconciliandoci con LUI, per il SANGUE di SUO FIGLIO.
L’umanitá é salva; non perché segue 30.800 religioni ( da una statistica del 2002), ma perché sta nel CUORE di GESÜ CROCIFISSO, che ci presenta al PADRE.
          Da parte nostra, noi umanitá, continuamo a peccare.
          Ma allora, in che cosa consiste la SALVEZZA, se l’umanitá continua a peccare?  É come in una famiglia dove alcuni sono sani ed altri hanno problemi. Per quelli che hanno problemi, la salvezza consiste nel fatto che i sani si prendono cura di loro.
          Ma la salvezza per i sani é andare al lavoro ogni giorno, perché questo é essere responsabile, curare chi é malato per solidarietá.
          Tempo fa, ho saputo che il Papa Paolo VI, rispondendo a dei teologi che negavano la necessitá della missione universale, disse: “So che i Cinesi si salvano, perché il nostro Dio é Misericordioso ! Mah ci salveremo noi, se non andremo in Cina, dato che Nostro Signore ci ha espressamente detto di andare in Cina ? “ La salvezza dei pagani é nella Misericordia di Dio; la salvezza di noi
Cristiani, dipende anche dalla fedeltá alla nostra vocazione di discepoli. Senza passione non si puó andare in missione.
           Mah allora, questo nostro SACRIFICIO per gli altri, cosa ha a vedre col nostro CENACOLO ?
Missione é annuncio, testimonianza!
           Perché ci si chiede il sacrificio ? É a causa del nostro sacerdozio battesimale!   Ecco, il dibattito é aperto! Spero che alcuni di voi si manifestino, che mandino opinioni, perché questo é un argomento che tocca noi tutti........
Desidero ricordare il sacrificio di Dorothy Stang; appassionata per Dio e per il popolo del Brasile. La morte l’ha colta nella fedeltá alla sua missione.
           Un onore per il nome di cristiano, una perla per la Chiesa, una benedizione di salvezza per il popolo.

Pe. JOSÉ STELLA

 
 
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MISSIONI SANTA CROCE

Cenacolo - maggio 2005 – n. 100

 

La Chiesa é per sua natura missionaria [A.G.2]

1. ORAZIONE
“La preghiera del giusto vale molto’’ [Giacomo 5, 16]
- Rosario per i 5 continenti
- Intenzione del mese: ‘’Perché le Pontificie Opere Missionarie, nella Loro missione di evangelizzare le nazioni, aiutino il popolo di DIO a partecipare al progetto missionario della Chiesa Universale": noi TI chiediamo....


          Le prime parole del nostro Papa sono state un incentivo alla nostra Opera che é di orazione e missione: ‘’Amati fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i Cardinali hanno eletto un semplice, umile lavoratore della Vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche per mezzo di strumenti insignificanti, e soprattutto mi affido alle VOSTRE ORAZIONI...’’
          Anche il nome BENEDETTO XVI ci stimola alla missione perché ci ricorda BENEDETTO XV (1914- 1922 ) che molto lavoró per la pace e la giustizia, durante e dopo la Prima Guerra Mondiale. Riuscí a liberare ostaggi dai Sovietici, per soccorrere i sofferenti vuotó le casse del Vaticano. Gli Ortodossi esultarono quando fece Santo e Dottore della Chiesa Orientale, EFREM della Siria. Gli Islamici eressero per lui un monumento a Costantinopoli : ‘’A BENEDETTO XV, Pontefice durante la grande tragedia mondiale, benefattore dei popoli senza distinzione di nazionalitá o religione, in segno di gratitudine : L’ORIENTE.‘’

2. SACRIFICIO
‘’Nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, RALLEGRATEVI....’’ [1 Pietro 4, 13]
          Il 19 febbraio, la missionaria Ida Varghese é stata violentemente aggrdita alla testa ed alle braccia da 8 uomini, nella stazione ferroviaria di Kota, una cittá del nordest dell’India. L’accusa era di essere cristiana e di voler convertire al cristianesimo gli hindu piú poveri. E tutto questo perché Suor Ida fa parte della congregazione locale delle Sorelle della Missione che amministrano 2 Ospedali, 1 Pronto Soccorso e 5 Scuole con 5.000 alunni cristiani e non.
PADRE DEL CIELO, TI OFFRO IL MIO SACRIFICIO, IN UNIONE A GESÚ, PER LA SALVEZZA DEL MONDO. AMEN

3. VOCAZIONE
‘’ Vá, perché IO ti manderó lontano, tra i pagani ‘’ [ Atti 22, 21 ]
          Lettera di Guglielmina Vicenti - NIPEPE, Mozambico. :
          ‘’Sono nata nello Stato di Santa Caterina [ Brasile ], ma sono sempre vissuta a Curitiba [ Brasile, stato del Paraná ], fino a quando Dio mi ha chiamata per essere missionaria. Come San Daniele Comboni, anch’io ero appassionata dell’Africa, anch’io ho sentito il grido di questo popolo. Oggi sono una Comboniana laica e lavoro con le donne africane insegnando taglio e cucito..... Qui tutto é precario, cuciniamo su fuochi a legna, non c’’e energia elettrica, ma grazie a Dio é un utile tirocinio imparare a vivere senza comoditá; cosí possiamo dare piú valore alle cose che abbiamo ...... Vi ringrazio dal profondo del cuore per la vostra generosa offerta, potró grazie a voi comprare materiale di cucito per le aule. Vi ringrazio soprattutto per le preghiere, senza questa forza spirituale é difficile per i missionari affrontare le dure sfide quotidiane. Che il Cristo Risorto susciti sempre nuove Vocazioni. Ricordandovi tutti.‘’
PER I MISSIONARI BRASILIANI A SERVIZIO DEI POPOLI , noi TI CHIEDIAMO....

4. LA CHIESA NEL MONDO
‘’Desidero che anche voi sappiate come sto e ció che faccio...’’ [Efesini 6, 21 ]
          In Equatore , 59 Radioemittenti di tutto il Paese, trasmettono diariamente il ‘’ Minuto Missionario ‘’, si tratta di brevi messaggi di incoraggiamento missionario, prodotti dalle Pontificie Opere Missionarie dell’Equatore. La ricettivitá di questa iniziativa é tale che, anche le emittenti laiche, ritrasmettono il programma.
          Secondo dati statistici della Chiesa, attualmente, l’80% dei missionari nel mondo, sono donne. Sono 450.000 religiose che lavorano in 89 Paesi. Il 40% in America, il 35% in Africa, il 19% in Europa, il 5% in Asia e l’1% nell’Oceania.
          Padre Leone Dehon [ 1843- 1925 ] – Fondatore dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesú, ( Dehoniani ) é stato beatificato il 24 Aprile, in seguito ad un miracolo avvenuto nello Stato del Minas Gerais ( Brasile )e precisamente la guarigione dell’elettricista Geraldo Machado da Silva, ormai disingannato a causa di un perforamento intestinale. Dopo avere messo le reliquie di Padre Dehon sul suo male, ed aver pregato chiedendo la sua intercessione, il signor Geraldo é miracolosamente guarito.
Preghiamo per il nostro quartiere:
PERCHÉ I CATTOLICI DI QUESTA REGIONE PARTECIPINO PIÚ NUMEROSI ALLA MISSIONE UNIVERSALE DELLA CHIESA, noi TI chiediamo...

5. AIUTI
‘’Certo é che, chi aiuta l’evangelizzatore, riceve la stessa ricompensa...’’ [Suor Carmelita - Gabon]
          Un esempio di ecumenismo e solidarietá: la Caritas Internazionale insieme alla ACT ( Azione congiunta delle Chiese Cristiane non Cattoliche), aiutano da poco piú di 1 anno i senza tetto sudanesi, nella regione di Darfur. Assistono piú di 200.000 persone che ricevono alimenti, materiali di prima necessitá e le cure necessarie in 12 centri di salute. Il tutto é organizzato dall’equipe CARITAS – ACT, che riunisce specialisti di 17 nazionalitá , con un solo ideale : AIUTARE IL PROSSIMO.
COLLETTA ( se possibile cantata )
"RICEVI , SIGNORE, LE OFFERTE DEI TUOI SERVI, CON LE QUALI CONCEDI LA SALVEZZA ANCHE A QUELLI CHE NON TI CONOSCONO.AMEN"

 

IL NOSTRO MODO DI ESSERE

Il Papa e l ’opera dei Cenacoli Missionari.

          E’ nostro dovere, in quest’ora, rinnovare la nostra obbedienza al nuovo Papa e la nostra dedicazione alla causa della fede nel mondo.
          L’Opera é nata per ispirazione ” papale” nel 1966, e di questo siamo grati a Giovanni Paolo II.
          La nostra non é un’opera che promuove attivitá parallele alla Chiesa Locale, ma lavora nelle strutture diocesane e parrocchiali, cercando di aiutare i fedeli nel loro
”diritto – dovere missionario“, le Parrocchie nella loro pastorale missionaria e anche cercando di aiutare i Vescovi ad integrare il Brasile nella Missione Universale della Chiesa.
          Siamo un’arricchimento alla Pastorale della Chiesa e non qualcosa di separato.
          Il nuovo Papa si dichiare un
“semplice, umile operaio nella Vigna del Signore”, e questo ci consola, perché anche noi siamo umili e semplici, sconosciuti nella Chiesa del Signore.
          Un giorno abbiamo chiesto ad una Madre Superiora che ci fornisse il nome di 2 suore brasiliane missionarie all’estero, per poter mandar loro una lettera ed un regalo di Natale; e lei ci rispose :
“Non diamo né il nome, né l’indirizzo delle nostre sorelle all’estero a gente sconosciuta: potete andare via“ e siamo andati via, quella volta, con la “perfetta allegria “di San Francesco di Assisi.
          Ma il nuovo Papa ci dice anche che
“conta con le preghiere di noi tutti“. Lui é sicuro che le nostre orazioni per Lui sono efficaci .
          A volte chiedo nei nuovi Cenacoli:
“Credete che questa nostra orazione, la vostra orazione, fa succedere cose lá in Arabia, in Indonesia, etc.?” e solitamente la risposta é questa : “Non so!“. E cosí mostriamo la nostra mancanza di fede nell’orazione e la ragione di tante defezioni. “Se la mia orazione non converte il mondo, perché andare ad un Cenacolo ? “ Il PAPA PERÓ CI CREDE. Grazie BENTO XVI.

Padre José Stella

 
 
 
 
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MISSIONI SANTA CROCE

Cenacolo - aprile 2005 – n. 99

1. ORAZIONE
‘’Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza’’ ( Giacomo 5, 16 )
Rosario per i cinque continenti.......
Intenzione del mese: "Perché nelle comunitá cristiane , mosse da un profondo desiderio di santitá, nascano numerose le vocazioni missionarie" Noi TI chiediamo o SIGNORE......

Ho scelto di studiare medicina a causa di un missionario cattolico. Mi ha infatti molto impressionato il fatto di come qualcuno potesse venire qui in Vietnam a curare lebbrosi e sentirsi realizzato ‘’’ Cosí ci racconta Padre Chung, che prima della sua ordinazione sacerdotale era il Dott.Augustinis Viet Chung. Subito dopo la laurea il Dott. Chung andó a lavorare nel lebbrosario statale gestito dalle Suore della Caritá San Vincenzo de Paoli. L’abnegazione delle Suore nella cura agli ammalati toccó il suo cuore e quello fu l’inizio della sua conversione al cattolicesimo e del desiderio di farsi Sacerdote. ‘’’ Come medico posso curare le ferite dei malati, come Sacerdote posso offrire la cura per le loro anime: GESÚ CRISTO. ‘’

2. SACRIFICIO
‘’Rallegratevi di poter partecipare alle sofferenze di Cristo ‘’ [ 1 Pietro 4, 13 ]
          Nell’aprile dello scorso anno, sono stati resi molti omaggi al Sig. Aristides `de Souza`Mendes [ 1885 – 1954 ], un cattolico portoghese che non ha lesinato sforzi per salvare Giudei e perseguitati del nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale . All’epoca Aristides era il Console portoghese nella cittá di Bordeaux, si calcola abbia salvato piú di 30.000 persone dalla camera a gas. Forniva loro visti di entrata in Portogallo, contrariando ordini specifici del suo governo, che pur essendo neutro, era politicamente alleato alla Germania. Nel 1941 fu esonerato dall’incarico, ma fino all’ultimo minuto salvó persone trasportandole con la propria vettura fino alla frontiera. Rientrato in Portogallo fu obbligato a lasciare la carriera diplomatica e proibito di esercitare la sua professione di avvocato. Povero e dimenticato morí a Lisbona nel 1954.
          Solo nel 1998, con la pubblicazione del libro : IL GIUSTO DI BORDEAUX, del giornalista francese José Alain Fralon, il Portogallo ha riabilitato la sua memoria e riconosciuto il suo valore. Durante la commemorazione del 50° ANNIVERSARIO DI ARISTIDES SOUZA MENDES , é stato omaggiato anche un altro diplomatico, il brasiliano Luis Martins Souza Dantas [ 1876 –1954 ] , che nella sua qualitá di Ambasciatore Brasiliano in Francia concesse il visto a 800 Giudei , salvando le loro vite.
O PADRE DEL CIELO, TI OFFRO UNITAMENTE A GESÚ IL MIO SACRIFICIO PER LA SALVEZZA DEL MONDO. AMEN

3. VOCAZIONE
“ Va , perché IO ti manderó lontano, tra i pagani ‘’. [ Atti 22, 21 ]
          Lettera di Suor Ana Pereira dall’Angola:
          ‘’ Che il Nostro Buon Dio ricompensi voi tutti per la generositá del vostro Regalo ed anche per le vostre orazioni. In questo modo so di non essere sola in questa grande missione del Signore: com’é dolce essere famiglia nella nostra Santa Chiesa Cattolica! In Angola mi occupo della Pastorale dei bambini da quattro anni. Durante questa settimana abbiamo dovuto soccorrere 3 bambini di 4, 6 e 8 anni, che da piú di 10 giorni non mangiavano, perché lo stregone del villaggio aveva detto ai genitori dei piccoli che gli affari non andavano bene per colpa loro.Qualcuno venne a conoscenza e riuscí a liberare i bambini. Casi come questo succedono spesso qui. Che il Nostro Buon Dio continui ad illuminarci perché possiamo sempre meglio aiutare questo popolo. ‘’
PER I MISSIONARI BRASILIANI A SERVIZIO DEI POPOLI, NOI TI CHIEDIAMO O SIGNORE....

4. LA CHIESA NEL MONDO
" Perché sappiate ció che stiamo facendo...’’ [ Efesini 6, 21 ]
          * In Cile 1.600 studenti universitari hanno sviluppato, in gennaio,un progetto missionario e di solidarietá in tutto il Paese. Con lo slogan ‘’ In comunione , costruiamo con Cristo l’anima del Cile’’, questi ragazzi hanno visitato ospedali, case di riposo, prigioni e orfanatrofi.
          * Il grande impegno missionario nella Diocesi di Hong Kong ha dato i suoi frutti:2.300 catecumeni riceveranno il Battesimo la Vigilia di Pasqua di quest’anno.
          * Secondo la Guida 2005 della Chiesa Cattolica piú di 6.000 francesi sono missionari fuori dal loro Paese.
Preghiamo per il nostro quartiere:
PERCHÉ I CATTOLICI DI QUESTA REGIONE SIANO PIÚ PARTECIPI ALLA MISSIONE UNIVERSALE , NOI TI CHIEDIAMO O SIGNORE...

5. AIUTARE
‘’ É certo che chi aiuta l’evangelizzatore riceve la stessa ricompensa ‘’ [ Suor Carmelita, Gabon ]
          * I Guardiani Francescani in Terra Santa hanno inaugurato a Betlemme, alla fine dell’ anno scorso, una scuola elementare per 350 bambini. La costruzione si é potuta fare per via degli aiuti ottenuti dalle Diocesi della Toscana, una regione ,italiana e da benefattori privati. Durante molti anni é stato l’unico cantiere attivo nella cittá a causa dei conflitti della regione. La scuola é aperta a cristiani e musulmani.
* Colletta preferibilmente cantata.
RICEVI, O SIGNORE , LE OFFERTE DEI TUOI SERVI, PER LE QUALI CONCEDI LA SALVEZZA ANCHE A QUELLI CHE NON TI CONOSCONO. AMEN

 

IL NOSTRO MODO DI ESSERE

" La coscienza missionaria dei battezzat "

          Anna Maria é un nome fittizio, ma la storia é purtroppo vera , come giá in altri casi. Ci siamo incontrati al funerale di una benefattrice dell’Opera e lei mi ha detto : ‘’ Padre, da molto tempo non ci incontriamo, forse perché non vado piú al Cenacolo, ma anche lui non funziona piú da quando Lei Padre non é piú venuto’’
          Forse é inutile scrivere queste parole per Anna Maria, che probabilmente neppure le leggerá avendo lasciato il Cenacolo; ma penso sia opportuno chiarire a Voi partecipanti dei Cenacoli Io non riesco piú ad accompagnare personalmente i Cenacoli. L’Opera si stá sviluppando in tutto il Brasile, esigendo molto da me:c’é da provvedere alla costruzione dei una sede propria, con molta fatica; ci sono i viaggi e contatti coi Vescovi, Padri e laici responsabili della missione in altre cittá e pure all’estero; ci sono i nuovi Cenacoli che richiedono la mia presenza almeno per il primo incontro, sapendo che poi dovranno camminare da soli. Soli non é la parola esatta , visto che il nostro informativo "MISSIONI SANTA CROCE" li aggiorna ogni mese con notizie; e per i partecipanti di San Paolo c’é sempre l’incontro mensile nella sede, ogni prima domenica del mese e ci sono le coordinatrici che svolgono con amore il loro compito.
         Ma la mancata presenza fisica ci porta a riflettere sulla nostra posizione in quest’opera di cooperazione missionaria.
          La nostra Opera NON é una comunitá di alleanza che concentra gli addetti in un determinato posto: ‘’ Venite da noi! Venite a vedere i nostri drogati che coi nostri sforzi stiamo ricuperando!’’ Questa concentrazione ci sembra piú facile, ha un suo lato gratificante, visto che i volontari ‘’ si realizzano’’coi fratelli mentre si sacrificano per un obbiettivo di immediata approvazione sociale.
          La nostra Opera vuole ‘’DARE FORZA ALLA COSCIENZA MISSIONARIA DEI BATTEZZATI’’, cosí come ha detto il Papa. Non é pertanto con la presenza fisica di Padre José che si rinforza la coscienza missionaria dei battezzati, anzi, tanto piú continua la sua presenza fisica QUANTO PIÚ INTRALCIA, POICHÉ AUMENTA LA DIPENDENZA, e non l’iniziativa dei battezzati.
Il problema non é rispondere al padre José e sí rispondere al nostro Battesimo.
Ed ecco le parole di Gesú: ‘’ É bene per voi che Io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrá a voi lo Spirito Santo ‘’ [ Giov. 16, 7 ]. Dato che lo Spirito Santo é il Protagonista della missione, é Lui che ci conduce,anche nella missione. L’Opera desidera risvegliare nei fedeli una loro necessitá, un loro dovere- diritto, quello della ‘’maturitá della fede ‘’. Sono loro che devono esercitare questo ‘’dovere- diritto’’. Nessuno li puó sostituire. L”Opera puó aiutarli ad adempiere questo ‘’diritto- dovere’’, se lo vogliono adempiere; ma se non vogliono affrontare il problema della loro’’ maturitá nella fede’’, non c’ é chi possa farlo per loro. É una questione di formazione spirituale. Il Papa proclama questo con forza: ‘’ Partecipare alla missione universale é IL SEGNO di maturitá nella fede’’, é IL SEGNO, non un segno. Se fosse un segno tutti ne inventerebbero un altro e si giustificherebbero dicendo che sono ‘’cristiani adulti, maturi nella fede.’’ Ma nó, Il Segno é quello della MISSIONE UNIVERSALE, sostituirlo con altro é fuggire dal problema.
          Da c ió possiamo capire l’importanza del quarto capitolo del nostro foglietto mensile ‘’LA CHIESA NEL MONDO’’ con l’orazione del nostro rione affinché i cattolici siano piú partecipi alla missione universale. Sí, é necessaria una grazia dello Spirito Santo per cooperare con la missione universale della Chiesa.
L’amore che ha per noi la Chiesa é la nostra forza: e cioé l’appoggio esplicito dei COMIRE degli stati di San Paolo, Rio de`Janeiro, Minas Gerais e Espirito Santo e di altri che con certezza verranno.
          Ringrazio i Cenacoli che perseverano condotti dallo Spirito Santo, le persone che si offrono, che cercano di essere’’ contagiose’’, perché diffondere cooperazione missionaria é un buon ‘’contagio’’.

Pe. Jose Stella

 
     
 
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COOPERAZIONE CENACOLI MISSIONARI

Via Novara, 44 – Olengo 28100 Novara
Conto Corr.Postale 30077291

Nº 3 / 2005

Dalle missioni del Sudafrica

“...La prima sfida è stata di imparare ad essere missionario in um ambiente dove i cattolici sono minoranza. E’ stato difficile, perchè piace poco. Abituato nella mia terra, dove c’è sempre stima per il prete.... Qui ogni comunità ha uma cappella; ma ci sono molto pochi cattolici, in media 10 persone. E’ normale, se teniamo conto che nel Sudafrica sono solo 1% e nella parrocchia solo 2%. Ma varie domande mi vengono alla mente: perché tanto sforzo per imparare uma língua per 10 persone? Non era meglio restare in um altro posto dove il prete è piú sollecitato? Ma è proprio questa situazione di minoranza la caratteristica del missionário.
La celebrazione del natale è stata un pò strana: niente messa di mezzanotte, niente “spirito di Natale” nell’aria. La messa è stata alle 5 del pomeriggio, per ragioni di sicurezza. Ma ho battezzato 15 adulti, con una ceremonia molto bella. Dopo sono andato a visitare un’altra cominutà lontana 80 km, per incontrare anche là quase 10 persone; ma com uma cerimônia molto attiva: canti e danze a non finire. Dopo la messa mi affrono da mangiare: um prezzo di pollo com polenta; quase sempre. E cosi imparo ad amare questo popolo...”

P. Rigoberto

Zamora

“Che il nostro buon Dio vi ricompensi, tutti voi, per la generosità del regalo che mi avete mandato, e per le preghiere. Cosi sento che non sono sola in questa grande missione del Signore. Com’ è bello e piacevole essere in famiglia in questa santa Chiesa Católica! Qui mi occupo della Pastorale Infantile. In questa settimana abbiamo dovuto soccorrere e proteggere 3 bambini di 4, 6 e 8 anni, che stavano da dieci giorni senza mangiare. Il “curandeiro” del villaggio aveva detto ai genitori che i loro affari non andavano bene per colpa dei bambini. Qualcuno è venuto a sapere ed è riuscito a liberare i bambini. Casi come questo ce ne sono molti. Casi come questo ce ne sono molti. Che il nostro buon Dio continu ad illuminarci affinchè possiamo meglio aiutare questo popolo...”.

Suor Ana

Condividere lo spirito missionário

Dopo tanto tempo sono prossimo a partire per il mio primo viaggio in Kenya per salutare i missionari e visitare le loro missioni. E’ da tanto tempo che volevo organizzarlo e finalmente martedi 2 Agosto partiamo. Siamo in 5; due settimane che non vogliano essere turismo, ma condivisione di tanto lavoro, attività e fatiche, fatte daí missionari per portare lo Spirito cristiano anche in quelle terre.
Promozione umana e fede sincera, affinchè il mondo possa crescere nell’amore verso Gesù Cristo: per noi l’Unigenito Figlio do Dio.

Gesú disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo....” (Mc 16,15)

Don Ângelo Corra ed alcuni giovani di Borgo Frassine Montagnana –PD-

Site:        http://www.cenaculosmissionarios.org.br
E-mail:   webmaster@cenaculosmissionarios.org.br      e      cenacolimissionari@cenaculosmissionarios.org.br

 
 
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Nº 2 / 2005

Dalle Missioni dei Mozambico:

Cara Rosa Maria,

          Abbiamo ricevuto la tua Iettera in Gennaio, e siamo rimaste molto contente, di questo gesto di condivisione. Scusami per non aver risposto subito; la noastra comunità di MetanguIa stava aspettando altre due suore che sarebbero arrivate in Febbraio. Adesso siamo in quattro religiose.
          Stiamo in uma regione molto povera del Mozambico, al nord del paese, dove manca tutto per il popolo. Praticamente non abbiamo condizioni di investire nemmeno un poco nella formazione nostra, ne del popolo.
          Molte volte lasciamo di partecipare ad incontri, ritiri, vacanze, per non avere come pagare le spese. In questa situazione è di grande importanza la vostra collaborazione. Per noi é molto più di un regalo: è un dono di Dio. Ci sarà utile in tante situazioni. Abbiamo letto con amore l'articolo che parla del Cenacolo Missionario, veramente magnifico! È l'espressione di un grande amore per i più poveri. Che Dio conceda a tutti voi ogni bene e tutte le grazie per realizzare questo bellissimo lavoro di cooperazione missionaria.
          Continuiamo unite nella preghiera e nell'aiuto reciproco.


Con la gratitudine e l' amicizia di tutte noi:
Emestina, Antonia, Licia e Maria Aparecida.

Aprile 2005.

          Ho pensato di iniziare questa semplice lettera di collegamento con la testimonianza di queste quattro suore, le quali indicano la loro situazione economica con estrema dignità e ci incoraggiano a proseguire nella bella iniziativa di sostenere i rnissionari provenienti dal terzo mondo.
          Il tempo di Pasqua e tempo nel quale siamo invitati da San Paolo: "Fratelli se siete risorti
con Cristo, cercate le cose di lassu, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle
cose di lassù non a quelle della terrra, anzi testimoniare che la vita puo essere piu ricca, più gioiosa, più piena, se contemplata e vissuta in riferimento al mistero pasquale che passa attraverso la morte soltanto pet risorgere.
         Ogni volta che il male e vinto e guarito, ogni volta che un gesto di amicizia rivela ad un fratello l'amore del Padre, ogni volta che si compie un sacrificio per "l'altro", ogni volta che riusciamo a vivere, o aiutiamo gli altri a vivere una gioia più piena e più vera, realizziamo la Pasqua. .'

 

Nell'augurare a tutti "ogni bene"
Un caloroso saluto da
Don Angelo Corrà
E dal gruppo "Coop." Cenacoli Missionari

E-mail:  terzomondomissio@libero.it   e   cenacolimissionari@cenaculosmissionarios.org.br

 
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COOPERAZIONE  CENACOLI  MISSIONARI
Via Novara, 44 – Olengo 28100 Novara
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Nº 1 / 2005

Cari Amici,


          Sono di nuovo io, P. Giuseppe. In gennaio e febbraio di quest’anno ho visitato lê parrocchie di Venaria e Vigone (Torino), di Carceri (Padova), di Rosate-Besate-Motta Visconti e S. Gregório Magno (Milano); sempre transmettendo lo stesso messaggio: “Auito ai missionari del 3º Mondo”. Adesso ritorno in Brasile. Voglio salutarvi, ringraziarvi; e dirvi che più volte mi sono emozionato davanti alla vostra fede e alla vostra generosità.
          Certamente “è cosa buona e giusta ringraziare Dio” in primo luogo. Ma, il mio grazie va anche a Don Dino Campitoti, di Novara, che ha dato credito a quest’opera fin dall’ inizio, nel 2002; e adesso trasmette com soddisfazione la presidenza a Don Paolino di Este (Padova) . Il mio grazie va ai responsabili dei Centri Missionari Diocesani: Don Bartolo Perlo de Torino, Don Gianni Cesena di Milano, Don Attilio de Battisti di Padova. La loro accoglienza ci há aperto numerose parrocchie e dunque il mio ringraziamento, e a tanti volontari veramente dedicati anche in mia assenza.
          Ora mi sembra apportuno darvi qualche orientamento su questo foglieto che state leggendo. Conservatelo come riferimento. Alla redazione si daranno il turno gruppeti di varie parti d’Italia. Non pensate ad uma “truffa”; si tratta di vera cooperazione; cozi saprete cosa fanno altri per la stessa causa.
          Il foglietto è trimestrale; e questo numero è il primo del 2005. Nel Nº 3 (di agosto) ci sara um vaglia postale; sara venuto il tempo de depositare la vostra oferta, che i missionari riceveranno per Natale.
          La causale “Aiuto ai missionari bisognosi del 3º Mondo” è la migliore . Dire “Per adozione di um missionari del 3º Mondo” è correto, perchè la nostra associazione fa questo; ma, non chiedete nome, indirizzo ecc.: l’esperienza sconsiglia questa opzione.
          Fate tutto per mezzo della nostra opera. La causale “Per intenzioni di Sante Messe” è buona e giusta “. Io stesso dirò queste Messe, o le faro dire a missionari sacerdoti.

Grazie de tuto. Il Signore vi ricompensi. Arrivederci a gennaio 2006, “se Deus quiser” (se Dio vorrà).
P. Giuseppe Narduolo
(in Brasile: Pe. José Stella Narduolo)

 

Da Montagnana (Padova)

“Uma luce nel sud-est asiatico.

          È stata uma gara di solidarietà, sai da parte delle nazioni, sai da parte dei singoli cittadini. Uma solidarietá che supera i confini delle Nazioni e dei Continenti stessi.
          Anche i nostri missionari conoscono i problemi di quelle populazzioni e sanno quel che ci vuole, sai in um momento di emergenza come questo, sai nel quotidiano impegno per l’evangelizzazione. Ecco allora la nostra bella iniziativa di adottare um missionário, affinché possa lavorare con tranquilitá. Questa iniziativa, diventando impegno concreto, genera um bene che diventa vera providenza per loro e stile di vita per noi”

Don Ângelo Corrà

 

N.B. Don Angelo è il direttore responsabile di questo foglietto trimestrale.

 
     
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COOPERAZIONE CENACOLI MISSIONARI
Sede operazionale via Anco Marzio, 2 20123 Milano Tel 3339808900
e-mail:  terzomondomissio@libero.it                          02 46.16.82.

Maggio 2004

 

          Siamo um gruppo missionário della Diocesi di Padova, precisamente della parrocchia del Tresto e di Ospedaletto Euganeo. Il nostro gruppo è um segno di collaborazione fra lê due parrocchie, perchè la persone che ne fanno parte sono di entrambe lê comunità.
          Abbiamp avuto modo di conoscere Padre José, fondatore dell’ Associazione Cooperazione Cenacoli Missionari il cui obiettivo è quello di “adottare um missionário che parte dal terzo mondo”.
          Il nostro gruppo missionário per tanti anni há aiutato popoli africani attraverso missionari amici nostri; e questo progetto ci è sembrato uma cosa nuevavalida.
          È bello pensare che anche il terzo mondo na avuto si bisigno del nostro aiuto, ma oggi è anche in grado di aiutare gli altri, organizzandosi per portarei l vangelo in altre parti del mondo, e questo grazie all’Associazione di Padre José.
          Il nostro gruppo missionário, vicino ad altre opere di aiuto ai popoli bisognosi, è bem felice di fare uma volta all’anno uma adozione per um missionário di questa associazione.
          Padre José ci raccomanda vivamente di salutare tuti gli amici del posto che hanno dato la loro adesione al progetto e insieme a lui uniamo anche i nostri salui.

Gruppo Missionário
Beata Vergine del Tresto

 

          Caro p. Josè, non tipreoccupare per me..il p. Benetti qui in Sudan so è mostrato molto accogliente..non ho commentato con nessuno: sono um pó spaventado com quello che ho visto quie com la mia missione in África. Nella província del Sudan i missionari hanno cose interessanti, come per es. La cassa comune,però la questione econômica mi preocupa: non so come patrò contribuire economicamente com questa província..un’altra cosa che vedo è che il fatto di essere brasiliano micolloca in uma situazione de critiche e di dubbi alcuni missionari mi chiedono “sara che tu c ela farai com la missionein Sudan?” È um poço ingiusto....Pazienza. Andiamo avanti.Non sono pessimista. Sono contento di stare in questaProvíncia...Saluti cari.

P. Wellington – Sudan.

Questo è lo stralcio di uma lettera che p. Josè há ricevuta da um missionário.

“Chi desidera fare um’offerta, com um vaglia nel banco posta a
Cooperazione Cenacoli Missionari, . onlus-c.c.p. nº 30077291

 
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